Riflessione per la processione di Sant’Agata



Riflessione per la processione di Sant’Agata
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Processione Sant’Agata
Catania, 3 febbraio 2016

Introduzione

Guida (suor Maria)

Quest’anno la processione di sant’Agata s’inserisce in un tempo di remissione, di riconciliazione, di conversione e, di conseguenza, di solidarietà, di speranza, di giustizia, di impegno e di testimonianza. Sant’Agata ci propone un percorso in cui “popolo e pastori insieme” testimonino che “l’architrave che sorregge la vita della Chiesa è la misericordia”, ci ricorda Papa Francesco nella Bolla di Indizione del Giubileo straordinario della misericordia, che la “credibilità della chiesa passa attraverso la strada dell’amore misericordioso e compassionevole” perché – scrive l’Arcivescovo Monsignor Gristina nella lettera pastorale rievocando le parole del Papa – tutta la nostra città di Catania possa diventare “Oasi di misericordia”.
Siamo così chiamati a vivere la misericordia quale tratto distintivo di tutto il nostro essere e il nostro agire. Attraverso l’ascolto. Ascoltare l’altro con lo sguardo, ascoltare l’altro nell’incontro, ascoltare l’altro attraverso la mediazione dei santi: la testimonianza del martirio di sant’Agata; ascoltare l’altro con la tenerezza che emerge dalle opere di misericordia corporale e spirituale.

Canto

1. SGUARDO

Guida
I segnali trasmessi dallo sguardo esprimono le emozioni e le intenzioni. Quante volte abbiamo detto o sentito dire la frase “per capirci basta uno sguardo”. Prima della parola, nell’entrare in relazione con un’altra persona, interviene lo sguardo e attraverso di esso si crea un’influenza reciproca, si stabilisce la forma e la qualità della relazione.
Lo sguardo tocca l’intero modo di essere, di sentirsi e di relazionarsi che ognuno di noi ha verso se stesso e verso il prossimo. Diventa il punto di incontro tra diverse prospettive: uno sguardo che va da me all’altro, uno sguardo che va dall’altro a me e uno sguardo che va da me e a me. Lo sguardo diventa così abbraccio, apertura. Esperienza di essere contattati dallo sguardo dell’altro.
«In questo Anno Santo – scrive Papa Francesco – apriamo i nostri occhi per guardare le miserie del mondo, le ferite di tanti fratelli e sorelle privati della dignità, e sentiamoci provocati ad ascoltare il loro grido di aiuto. Le nostre mani stringano le loro mani, e tiriamoli a noi perché sentano il calore della nostra presenza, dell’amicizia e della fraternità. Che il loro grido diventi il nostro e insieme spezzare la barriera di indifferenza che nasconde ipocrisia ed egoismo» (MV, 15).

1 Lettore (Paolo – genitore)

Dammi il supremo conforto dell’amore,
questa è la mia preghiera.
Il conforto che mi permetterà di parlare,
agire, soffrire secondo la tua volontà,
e di abbandonare ogni cosa per non essere
lasciato a me stesso.
Fortificami nei pericoli, onorami con la tua sofferenza
aiutami a percorrere i cammini difficili
del sacrificio quotidiano.
Dammi la suprema confidenza dell’amore,
questa è la mia preghiera.
La confidenza nella vita che sfida la morte,
che cambia la debolezza in forza,
la sconfitta in vittoria.
Innalzami, perché la mia dignità, accettando l’offesa,
disdegni di renderla (Tagore)

2 Lettrice (Claudia – Scuola secondaria 1° grado)

Benedetta sei tu, Agata, davanti al Dio altissimo, tra tutte le donne che vivono sulla terra, e benedetto il Signore Dio che ti ha sostenuta in mezzo ai crudeli tormenti: non ti atterrirono le minacce, né i supplizi riuscirono a piegarti.
Generosamente, perciò, hai donato la tua giovane vita per confessare la divinità di Cristo. Agata, nostra amata concittadina, prega il Padre affinché noi giovani, tuoi coetanei, cresciamo forti nella fede per essere testimoni instancabili della speranza, in un mondo travagliato dalla crisi economica e morale, dilaniato dalla violenza, diviso dall’individualismo, sempre più sfrenato e cieco.
Agata, il coraggio che hai avuto nell’affrontare il martirio, non sarà mai cancellato dal cuore dei catanesi, che ricorderanno sempre la potenza di Dio, che ha operato in te cose meravigliose: fa’ che anche noi giovani, radicati, come te, nell’amore di Cristo, possiamo avere sempre la forza di compiere ovunque il bene senza lasciarci vincere dal male.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
(Preghiera dei giovani a sant’Agata composta da Don Piero Sapienza)

3 Lettore (Stefano – Scuola Primaria)

Ad ogni invocazione diciamo: Mostraci, Signore, la via della luce

· Per la Chiesa: non cessi mai di meravigliarsi della novità del Vangelo e di renderle testimonianza nell’amore. Insieme preghiamo: Mostraci, Signore, la via della luce

· Per i bambini che quest’anno riceviamo il sacramento dell’Eucarestia: possiamo scoprire la bellezza sempre nuova dell’accogliere Gesù e vivere nel suo amore. Insieme preghiamo:
Mostraci, Signore, la via della luce

· Per gli emarginati: al di là della loro religione e cultura possano conoscere la novità dell’amore di Cristo nelle parole e nei gesti della sua Chiesa. Insieme preghiamo:
Mostraci, Signore, la via della luce

· Per gli uomini e le donne lontani dalla Chiesa: possano ritrovare le vie che conducono all’incontro con Cristo che apre per tutti gli orizzonti nuovi dell’amore. Insieme preghiamo:
Mostraci, Signore, la via della luce

· Per quanti cercano conferme alla loro fede: si lascino convertire dalla parola evangelica che indica la via dell’amore. Insieme preghiamo: Mostraci, Signore, la via della luce

4 Lettrice (Roberta – genitore)

O Gloriosa Vergine e martire sant’Agata,
ti affidiamo la nostra vita coniugale e familiare.
Perché possa essere un lieto annuncio,
credibile ed efficace dell’alleanza di Gesù con la Chiesa.
Che il nostro abbraccio conosca
sempre l’esatto equilibrio
fra aprirsi e accogliere.
Solo così la nostra casa
sarà luogo di ristori, di inizi e di ospitalità.
Che la nostra casa
sia le nostre speranze
comunicate e sofferte insieme.
Che in essa respiri la fiducia nella vita e nella gente.
Che in essa le sconfitte
siano occasione di crescita.
Che nel tuo sguardo essa risorga
come carne e corpo dei nostri legami
e del nostro aprirci quotidiano alla vita.
La nostra casa sia il luogo della concretezza,
dove l’ultimo sia il primo,
dove il “tu” sia il primo pronome della nostra esistenza. Amen!

Diciamo insieme: Sant’Agata prega per noi!

5 Lettore ( Gaetano – docente)
Sant’Agata ascolta la nostra supplica e intercedi per noi.
Dona a questa città la pace. Insegnaci la pace. Guidaci verso la pace.
Apri i nostri occhi e i nostri cuori e donaci il coraggio di dire: “mai più la guerra!”.
Infondi negli abitanti di questa città
il coraggio di compiere gesti concreti per costruire la pace.
Dona a tutti di essere ogni giorno artigiani della pace.
Rendici disponibili ad ascoltare il grido di quanti chiedono
di trasformare le nostre armi in strumenti di pace,
le nostre paure in fiducia e le nostre tensioni in perdono.
Tieni accesa in noi la fiamma della speranza
per compiere con paziente perseveranza
scelte di dialogo e di riconciliazione.

Sentiamo rivolte a ciascuno di noi le parole di Papa Francesco:
«Anche voi desiderate che la Misericordia si manifesti in tutte le sue dimensioni, incluse quelle sociali. Il Papa vi incoraggia a continuare su questa strada, ad avere il coraggio della Misericordia, che vi condurrà non solo a riceverla per voi stessi, nella vostra vita personale, ma anche ad essere vicini a coloro che sono nelle difficoltà. Voi sapete che la Chiesa è qui presente per tutta l’umanità e laddove sono i cristiani, ciascuno dovrebbe poter trovare un’oasi di Misericordia. Questo è ciò che le vostre comunità possono diventare” (dal discorso di Papa Francesco ai giovani di Taizè).

Canto

2. INCONTRO

Guida

Incontrare l’altro è sporgere la testa fuori dalla propria tenda. E al tempo stesso prepararvi uno spazio al suo interno per accogliere e ascoltare. Ascoltare significa prestare attenzione, avere desiderio di comprendere, di dare valore, rispettare, custodire la parola altrui.
Incontrare è ascoltare il racconto di una persona lasciandolo arrivare, senza interromperlo, là dove il suo desiderio lo spinge. È accoglierne attentamente il messaggio.
Incontrare è anche farti accogliere dall’altro, confrontarsi a qualsiasi cultura appartenga per trasformarti e progredire.
Incontrare è dare la mano all’altro, per poter stringere la sua. Ma non con troppa forza come per trattenerla, né il contatto inesistente di una mano senza presa. Darsi la mano sarà lasciarle riposare un istante l’una nell’altra.
Nell’incontro – suggerisce Papa Francesco – «Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. È fonte di gioia, di serenità e di pace. È condizione della nostra salvezza. Misericordia: è la parola che rivela il mistero della SS. Trinità. Misericordia: è l’atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro. Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita. Misericordia: è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato» (MV, 2).

1 Lettore (Paolo)

Nessuno porta in cuore un sogno con scadenza. L’amore è per sempre e tante famiglie ne danno testimonianza. Raccontano con le loro vite ordinarie che amare per tutta la vita è possibile. Che non vuol dire rinunciare alla propria libertà; perché, al contrario, l’amore rende liberi. E non significa essere esenti dalla fatica di pensare all’unisono, di vivere la sofferenza, di fare esperienza dell’infedeltà. Perché chi ama, ama a prescindere, anche nel dolore. Può capitare, tuttavia, di perdere la memoria. Di dimenticare cosa ha spinto due coniugi a promettersi eterno amore. E allora ci si smarrisce. Ritrovarsi è possibile. Se ci si inginocchia; e se si riscoprono le radici della propria unione. Pregare e ricordare: due chiavi per tenere salda e rinnovare l’unione coniugale.

2 Lettrice (Claudia)

Ad ogni preghiera diciamo: Sant’Agata intercedi per noi

Perché la Chiesa, peccatrice ma continuamente purificata dall’amore di Cristo, sia per il mondo l’immagine gioiosa della nuova Gerusalemme, dove Dio sarà tutto in tutti. Preghiamo:
Sant’Agata interceda per noi

Perché comprendiamo il valore della verginità come totale donazione a Dio e ai fratelli. Preghiamo: Sant’Agata interceda per noi

Perché gli esempi e gli insegnamenti di sant’Agata ricordino alla nostra città che è possibile vivere nella gratuità e nella semplicità. Preghiamo: Sant’Agata interceda per noi

Perché uomini e donne valorizzino tutte le realtà create secondo il disegno di Dio, e si oppongano con l’esempio alla dissacrazione del corpo. Preghiamo: Sant’Agata interceda per noi

Perché il sacramento dell’eucaristia sia nutrimento e forza per purificare ogni giorno il nostro cuore sull’esempio di S. Agata. Preghiamo: Sant’Agata interceda per noi

3 Lettore (Stefano)

O gloriosa Vergine e Martire Sant’Agata, tu che, sin dalla prima età consacrasti a Dio la mente e il cuore; intercedi per noi ed ottienici di rassomigliarti.
La fede in Dio sia così profonda da illuminare la nostra mente e dirigere in bene la nostra vita. Donaci il coraggio di testimoniare sempre il nostro cristianesimo con coerenza e senza paura.
Per Cristo nostro Signore. Amen

4 Lettrice (Roberta)

Se non condivido la tua vita,
la mia si complica.
Se non ti cammino accanto,
mi affatico.
Se non ti comprendo,
mi confondo.
Se ti ferisco,
mi sento lacerato.
Se ti escludo,
perdo le mie radici.
Se ti trascuro,
mi sento ingiusto.
Se non percorro la tua strada,
smarrisco la mia.
Ti ascolto e mi ritrovo più saggio.
Ti ringrazio e divento più ricco.
Ti parlo e guarisco le mie ferite.
Ho fiducia in te e cresce la mia speranza.
Ti accarezzo e mi sento appagato.
Mi consegno a te e mi sento protetto.
Ti stimo e sento di valere.
Ti guardo con purezza
e comprendo ciò che è sacro.
Ti sono fedele e mi sento genitore affidabile.
Cerco la tua anima e trovo la mia.
Cerco di essere più degno per te
e mi sento degno di Dio.
Prego per te e Dio mi sorride.

Diciamo insieme, Sant’Agata prega per noi.

5 Lettore (Gaetano)

Affidiamo a Sant’Agata le preoccupazioni di questa città nell’ambito educativo. Lei ci dia il coraggio di re-interpretare la funzione educativa e sociale in questa stagione della nostra società e per le attuali nuove generazioni. Come la scuola, luogo di vita. Un microcosmo in cui si intrecciano molte dimensioni: è luogo di cultura, di relazioni, di trasmissione di valori, di rapporto con il territorio e le sue istituzioni.
Aiutaci san’Agata a re-interpretarla alla luce del compito educativo.
Aiutaci ad Imparare a pensare.
Aiutaci ad assaporare Il gusto dell’originalità.
Aiutaci a vivere la cittadinanza come appartenenza.
Aiutaci a costruire la scuola delle persone e delle relazioni.
Si educa solo dove vi sia un rapporto vero tra persone, fatto di cordialità, di attenzione, di fiducia, di autorevolezza. L’interesse di ogni insegnamento passa attraverso la credibilità dei docenti e attraverso la qualità della relazione che essi sanno stabilire con i più giovani. Essi sono disposti a far credito solo a quegli adulti che sanno ascoltarli, mettersi dal loro punto di vista, accompagnarli nella fatica della loro crescita in umanità.

Canto

3. Sant’Agata (testimoni)

Guida

La misericordia di Dio non è un ideale disincarnato dalla realtà. Ma è un’esperienza concreta che tocca le storie e le ferite di ogni singola persona. Lo testimoniano le vicende esistenziali e i percorsi spirituali dei santi, i quali sono testimoni privilegiati di come l’amore di Dio e il suo perdono di fatto non hanno limiti. Tra questi testimoni alcuni hanno fatto della misericordia «la loro missione di vita».
E qui sì inserisce il martirio di Sant’Agata.
La narrazione ruota attorno ad un tema centrale ed a cinque momenti. È il 5 febbraio del 251. Dalla comunità cristiana del tempo che subisce il martirio emerge una ragazza che si distingue per la sua dedizione a Dio. Motivo per cui il governatore Quinziano la fa arrestare imponendole di adorare gli dei e di cedere ai suoi tentativi di corruzione. Ma Agata non teme di dichiarare la sua appartenenza a Cristo che non la rende schiava ma veramente libera e nobile. Al punto che di lei si ebbe a dire: «È più facile rammollire i sassi e rendere il ferro duttile come il piombo, che distogliere l’animo di questa fanciulla dall’idea cristiana».
La comunità cristiana ed ancora oggi questa città è grata a sant’Agata perché consapevolmente ha accettato il martirio per servire Dio e per la liberazione della sua Patria.

1 Lettore (Paolo)

Diciamo insieme: per intercessione di Sant’Agata, ascoltaci Signore.

Signore, la chiesa è chiamata a diventare sempre più pura e fedele: guida e sostieni lo sforzo della sua conversione quotidiana. Diciamo insieme: per intercessione di Sant’Agata, ascoltaci Signore

Signore, gli uomini d’oggi desiderano ardentemente una vita riconciliata: insegna ai potenti le parole del dialogo, ed educa il cuore di tutti al perdono e alla pace. Diciamo insieme: per intercessione di Sant’Agata, ascoltaci Signore

Signore, ingiustizie e privazioni d’ogni sorta opprimono i poveri: attraverso i tuoi fedeli, provvedi ai piccoli del mondo. Diciamo insieme: per intercessione di Sant’Agata, ascoltaci Signore

Signore, le nuove generazioni guardano trepidanti al futuro: aiuta i giovani a non temere ma ad avere fede in Gesù, che spiana loro la via. Diciamo insieme: per intercessione di Sant’Agata, ascoltaci Signore

Per gli ammalati della nostra comunità. Perché non perdiamo mai la fiducia nella preghiera. Diciamo insieme: per intercessione di Sant’Agata, ascoltaci Signore

2 Lettrice (Claudia)

Dal tuo martirio Sant’Agata il primo dono che ci viene è il segno della benedizione di Dio sulla nostra città. La tua testimonianza resa a Gesù non solo a parole, ma con i fatti. La forza e il coraggio della fede, unite alla solidarietà di tutta la comunità.
Tutto ciò da la forza a noi giovani che ci sentiamo prese da inquietudini e incertezze del presente, che non riusciamo ad approdare ad un progetto di futuro. Non ci sentiamo accompagnati perché siamo ancorati solo al presente e ad agenzie educative evanescenti. Perché la società ci propone modelli, magari falsi, ma estremamente attraenti. Cosa leggiamo nella società adulta? Prossimità o sopraffazione, in forme ora velate, ora esplicite. Siamo una generazione di giovani digitali e iperconnessi. Ci definiscono “Giovani a Banda larga”.
Vi diciamo cosa cerchiamo. a) Cerchiamo un orecchio che sappia ascoltare. b) Cerchiamo un legame, sia come rapporto fatto di tenerezza, sia come gruppo di appartenenza, che permetta il superamento della solitudine e dell’isolamento. c) Cerchiamo visibilità, un flash su di noi come conferma di esistere. d) Cerchiamo una bussola per trovare la rotta. e) cerchiamo un’oasi di misericordia in cui dare una risposta alla nostra domanda di identità.

3 Lettore (Gaetano)

Fa’ che io preghi,
non per allontanare da me i pericoli
bensì per affrontarli senza timore.
Fa’ che io preghi,
non per implorare la fine del dolore
ma per un cuore che lo vinca.
Fa’ che io non implori
nell’ansia di essere salvato
ma speri nella pazienza
per conquistare la mia libertà (Tagore).
4 Lettrice (Roberta)

Ti prego, Signore,
non togliermi i pericoli,
ma aiutami ad affrontarli.
Non calmar le mie pene,
ma aiutami a superarle.
Non darmi alleati nella lotta della vita…
eccetto la forza che mi proviene da te.
Non donarmi salvezza nella paura,
ma pazienza per conquistare la mia libertà.
Concedimi di non essere un vigliacco
usurpando la tua grazia nel successo;
ma non mi manchi la stretta della tua mano
nel mio fallimento.

5 Lettore (Stefano)

Ad ogni invocazione rispondiamo: per intercessione di Sant’Agata, ascoltaci Signore

Signore, donaci la gioia di portare amore e dignità dove manca, donaci la carità per saper aiutare, offri la consolazione e il conforto a chi è scoraggiato e dona aiuto e sicurezza a chi crede in te.
Noi ti preghiamo: per intercessione di Sant’Agata, ascoltaci Signore

Signore, ti ringraziamo per Papa Francesco e per il dono di questo Giubileo straordinario, momento di riflessione e perdono per tutti noi. Ti chiediamo: aiutalo sempre a guidare la Tua Chiesa verso la santità. Noi ti preghiamo: per intercessione di Sant’Agata, ascoltaci Signore

Signore, ti preghiamo per tutte le nostre famiglie affinché possano vivere sempre nell’amore reciproco, come la Santa Famiglia, nell’unità, nella pace con tutti e nella testimonianza del Vangelo. Noi ti preghiamo: per intercessione di Sant’Agata, ascoltaci Signore

Canto

4. Tenerezza (opere di misericordia corporale e spirituali)

Guida

La società di oggi ha bisogno di compassione, ovvero di patire con. Il mondo ha bisogno di scoprire che Dio è Padre. Vedere, avere compassione, insegnare. Sono i verbi di Gesù buon pastore perché egli guarda sempre con “gli occhi del cuore”. Perche Egli s’incammina sui passi dei pellegrini. E questi si riconoscano nell’umanità in cammino verso la salvezza.
«Il popolo cristiano – ricorda Papa Francesco – rifletta durante il Giubileo sulle opere di misericordia corporale e spirituale. Sarà un modo per risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povertà e per entrare sempre di più nel cuore del Vangelo. (…) Dio si rivela e si dona nel povero, “sacramento di Cristo”. Fare questo è realizzare una prassi, che é testimonianza e insegnamento.

In questa prospettiva l’oasi di misericordia diventa la locanda del buon samaritano,

1 Lettore (Paolo)
Signore Gesù, tu ci insegni
a mettere a disposizione le nostre risorse
per alleviare le necessità
di quanti mancano del cibo.
Fa che, dando loro
quello di cui hanno bisogno,
offriamo loro solidarietà e speranza,
perché possano sentire,
attraverso i nostri gesti,
il tuo amore provvidenziale.

Guida
L’oasi di misericordia diventa la montagna delle beatitudine

2 Lettrice (Claudia)

Signore Gesù, tu ci chiami
A fare il bene nelle situazioni più comuni
Della nostra vita quotidiana;
apri i nostri occhi, affinché
cogliamo l’importanza
dei semplici gesti di bene:
un solo bicchiere d’acqua fresca,
offerto nel tuo amore,
è prezioso ai tuoi occhi,
perché segno vivo del tuo amore.

L’oasi di misericordia è la casa di Marta e Maria

3 Lettore (Gaetano)

Signore Gesù, che sei venuto
Per ridarci vita e speranza,
fa che tramite gli aiuti materiali
che offriamo a chi ha bisogno,
ridiamo loro quella dignità
che le vicende della vita hanno tolto loro,
per vivere insieme il prezioso bene
della tua infinita misericordia.

Guida
L’oasi di misericordia diventa il lembo del mantello di Gesù.

4 Lettrice (Roberta)

Signore Gesù, che hai voluto vestire
I panni dell’esule e del pellegrino,
apri i nostri cuori ad accogliere
chi è in difficoltà, lontano da casa
e dagli affetti della famiglia.
Il tuo amore misericordioso
Ci sostenga in questo impegno,
affinché possiamo sentirci tutti fratelli,
figli di un unico Padre celeste

Guida
L’oasi di misericordia è l’handicap del cieco nato

5 Lettore (Stefano)

Signore Gesù, donaci forza e capacità
Di assistere i malati,
offrendo loro i conforti materiali
e spirituali di cui hanno bisogno.
Fa che pregando per loro e adoperandoci
per la loro guarigione,
cresciamo anche coi nella vita di fede,
per essere uniti a te
mediante il nostro amore per gli altri.

Guida
L’oasi di misericordia è l’orto del getsemani

1 Lettore (Paolo)
Signore Gesù, togli dai nostri cuori
Ogni giudizio di condanna,
e donaci di crescere
nella tua misericordia.
Tu che sei venuto a cercare chi era perduti,
fa che una volta che ci hai trovati,
non ci allontaniamo mai più da te
e ti seguiamo
nella tua ricerca di chi si è smarrito.

Guida
L’oasi di misericordia è il calvario

2 Lettore (Gaetano)
Signore Gesù, che ci hai aperto il cuore
Alla speranza della resurrezione,
fa che nell’accompagnare
i nostri cari al sepolcro,
li sentiamo uniti a noi
nell’unico sentiero di vita,
che da questo mondo giunge al porto beato
del tuo amore senza fine.
La tua misericordia li accolga nella pace,
e a noi dia conforto nel dolore del distacco.

Guida

In queste oasi si propone il dialogo, non si disprezza la persona umana, non la si rende «merce». Si da fiducia, si ascoltano le ragioni degli altri.
Le opere di misericordia corporale e spirituale ci ricordano che la nostra fede si traduce in atti concreti e quotidiani. Nel povero la carne di Cristo «diventa di nuovo visibile come corpo martoriato, piagato, flagellato, denutrito, in fuga… per essere da noi riconosciuto, toccato e assistito con cura».
È un miracolo sempre nuovo che la misericordia divina si possa irradiare nella vita di ciascuno di noi, motivandoci all’amore del prossimo».
Davanti a questo amore forte come la morte l’oasi di misericordia è il viaggio dei discepoli di Emmaus

3 Lettrice (Claudia)

Signore Gesù, rafforza la nostra fede,
affinché la nostra stessa vita
sua testimonianza del tuo amore.
Poni sulle nostre labbra
Parole buone, che arrivano al cuore
Di chi è nel dubbio o nella prova,
fa che il tuo Spirito buono
arda nei nostri cuori
e ci apra gli occhi a contemplare
la tua presenza tra noi.

4 Lettrice (Paolo)

Signore Gesù, tu sei l’unico Maestro:
ci indichi la via, ci insegni la verità
e ci doni la vita che non ha fine.
Tu che solo hai parole di vita eterna,
donaci la sapienza del tuo Vangelo,
affinché possiamo testimoniare,
con la vita e le parole,
la grandezza della tua misericordia
e la fedeltà del tuo amore per noi.

Guida
L’oasi di misericordia è l’incontro di Gesù con le pie donne

Lettore (Roberta)

Signore Gesù, tu che sei il volto
Misericordioso del Padre
Per l’umanità afflitta e smarrita,
fa che nel celebrare il tuo amore per noi
troviamo la forza di riconoscere
i nostri errori e di tornare
sulla via del bene, mostrando a chi
è lontano da te la bellezza della fede,
e la gioia di confidare sempre
nel tuo amore senza limiti.

Guida

L’oasi di misericordia è il luogo del sepolcro

Lettore (Gaetano)

Signore Gesù,
fonte di consolazione e di speranza,
donaci la capacità
di cogliere la solitudine e le difficoltà
di quanti sono nella sofferenza,
affinché possiamo attingere
alla fonte della tua misericordia
la consolazione che conforta e risana,
che ristora e fa riprendere vita.

Guida

L’oasi di misericordia è il dialogo con il buon ladrone

Lettore (Stefano)

Signore Gesù, tu ci insegni
A perdonare i fratelli che ci hanno offeso:
aiutaci in questo cammino
non sempre facile per noi;
donaci la grazia di comprendere
le ragioni degli altri,
e toglici dall’animo ogni rancore,
perché il nostro cuore sia limpido
e puro come tu vuoi che sia.

Guida

L’oasi di misericordia è il dialogo con la Samaritana

Lettrice (Roberta)

Signore Gesù,
poni di fronte ai nostri occhi
le nostre miserie,
per essere più benevoli
nel sopportare chi ci fa soffrire
o ci reca fastidio,
fa che adempiamo la legge dell’amore
anche quando richiede da parte nostra
la virtù della pazienza.

Guida

L’oasi di misericordia è l’incontro con Nicodemo

Lettore (Paolo)
Signore Gesù,
donaci di scoprire ogni giorno di più
la grandezza della preghiera,
respiro dell’anima.
Fa che ricordiamo i nostri cari,
gli amici e i nemici, vivi e defunti,
perché impariamo a dilatare il cuore
e a rivestirci della tua misericordia,
che ama e accoglie tutta l’umanità.

Guida

In questo Anno Santo, sorretti dall’intercessione di Sant’Agata – facciamo l’esperienza di aprire il cuore a quanti vivono nelle più disparate periferie esistenziali.
La misericordia di Dio è la sua responsabilità per noi. Lui si sente responsabile, desidera il nostro bene e vuole vederci felici, colmi di gioia e sereni. È sulla stessa lunghezza d’onda che si deve orientare l’amore misericordioso dei cristiani. Come ama il Padre così amano i figli. Come è misericordioso Lui, così siamo chiamati ad essere misericordiosi noi, gli uni verso gli altri.

Canto

Note: Per la stesura sono state consultate preghiere di Tagore, Gibran, Testi editi dalla Casa Editrice Ancora, Discorsi di Papa Francesco, Lettera pastorale Mons. Salvatore Gristina.


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