Saluto finale studenti di V e IV Liceo



Saluto finale studenti di V e IV Liceo
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Come ogni anno siamo arrivati alla fine del nostro percorso scolastico…
Questo giorno è stato desiderato a aspettato da alcuni di noi e temuto da altri.
Per noi ragazzi di quinto questi saranno i nostri ultimi saluti, quindi ricorderemo non solo tutti i bei momenti passati quest’anno ma in tutti i 5 anni del nostro cammino dentro questa casa salesiana che ci ha sempre accolti con amore e che sempre ci aspetterà .
Durante questi anni sono stati stretti legami di amicizia forti con la speranza che non vengano sciolti dalla distanza e dal tempo. Queste poche righe non basteranno per esprimere la nostra gratitudine verso i professori e le suore che ci hanno seguito e aiutato a crescere come “Buoni cristiani e Onesti cittadini”, accompagnandoci attraverso le varie tappe della nostra adolescenza fino alla “maturità”.
Un grazie particolare alla preside,alla direttrice e a tutti i professori che ci hanno seguito ed accompagnato nelle varie tappe del nostro percorso.
Ai ragazzi del quarto anno auguriamo di trascorrere una bellissima estate e di iniziare il loro quinto anno con serenità e impegno.
Non fatevi scoraggiare dalla solitudine perché in questa scuola non sarete mai soli.
Infine vogliamo ringraziare colei che ci ha accompagnato e lo farà sempre durante tutta la nostra vita, la nostra mamma Maria, con una storia un po’ particolare…

Vi presentiamo ora la storia di un cavaliere che si è lasciato abbindolare dal maligno per ottenere ricchezze e fama. Ma non aveva fatto i conti con la Mamma Celeste: Maria.
Un Cavaliere, molto ricco, aveva nel corso degli anni perso la sua ricchezza e si ritrovava a non aver più nemmeno il necessario. La moglie era molto devota alla Madonna e non smetteva mai di pregarla con fede e amore. Accadde che: si avvicinava il giorno della festa in cui il cavaliere era solito fare i regali a tutti, ma questa volta si vergognava perché non aveva nulla da dare, così andò a nascondersi in un luogo deserto per aspettare che la festa passasse.
Fu proprio qui che incontrò il diavolo, il quale gli promise molte ricchezze in cambio di sua moglie. Il malcapitato accettò e fece subito ritorno a casa. Con le ricchezze ritrovate, risollevò la sua sorte, acquistò beni, servitori, poderi…
Ma arrivò il giorno che doveva condurre la moglie all’appuntamento con il maligno. La donna, mentre andava, ignara di quanto stava per accaderle, vide una chiesa, scese ed entrò a pregare.
Qui entrò in scena Maria: mentre la donna pregava la fece addormentare e prese il suo posto assumendone l’aspetto, uscì dalla chiesa e con il cavaliere proseguì per la strada. Quando arrivarono al luogo del convegno, il maligno vedendo la Santa Vergine cominciò a tremare e ad urlare contro l’uomo: “Ti avevo detto di portarmi tua moglie e tu mi porti la Madre di Dio!”. Il cavaliere guardò sbalordito Maria, la quale rispedì nell’inferno quell’odioso individuo esortandolo a non insidiare più i suoi devoti.
Appena il diavolo sparì, la Madonna rimproverò il cavaliere e gli ordinò di andare a prendere sua moglie e di vivere onestamente. Egli obbedì, tornando a casa raccontò tutto alla moglie, insieme si sbarazzarono di tutte le ricchezze infami. Furono entrambi devotissimi a Maria e vissero lunghi anni con la ricchezza del loro amore e della pace del cuore
Questa semplice storia di dimostra come la Madonna a cui don Bosco era tanto devoto non ci abbandona mai nel momento del bisogno e l’aiuto può arrivare proprio quando meno ce lo aspettiamo.
Diciamo ora un’Ave Maria tutti insieme in segno di fiducia verso la nostra Mamma del cielo…

Cristina Cantone

Il 15 settembre

Giorno 15 settembre, così di colpo e d’improvviso,
siamo tornati tutti a scuola,abbronzati ma pallidi in viso.
Cominciavano di nuovo studio, compiti e interrogazioni,
cominciava un altro anno di ansia e di tensioni.
Mentre il giorno prima eravamo ancora a mare,
dal 15 settembre solo tra i libri si poteva nuotare.
Così sono arrivate scienze, storia, filosofia e italiano;
Licciardi con il buio in classe e gli occhiali da sole in mano.
Sister e il suo dizionario, suor Conti e il suo Parini
Ci ricordano ogni giorno che non siamo più bambini.
Nel laboratorio con la Fiscella
Abbiamo fatto una marachella.
Dopo scale, fazzoletti e scope, alla fine era pulito,
ma in futuro eviteremo di tappare bottiglie con un dito.
Grazie al prof. Cavallaro e ai suoi racconti,
conosciamo delle sue zie le avventure per mari e monti.
Con la Tripi abbiamo tutti un buon rapporto,
finché nelle interrogazioni non ci scappa il morto.
La Tarascio e l’amore per il suo Merisi ci resteranno sempre nel cuore,
come le partite a pallavolo con Condorelli, in cui facciamo furore.
Infine, con la Riela, abbiamo esaminato seni e coseni,
ma non siamo,per l’anno prossimo, ancora molto sereni.
Adesso siamo a giugno, arrivano le vacanze.
Dopo compiti e interrogazioni, lasceremo queste stanze.
Ci rivedremo a settembre,manca ancora qualche mesetto.
Abbiamo giusto il tempo per riprendere l’assetto.
Ci aspettano ancora studio, ansie e attività,
ma questo è il traguardo per la maturità.
Grazie per tutto l’affetto che ci avete dimostrato;
grazie per il meraviglioso anno appena passato.

Gaia Tripi


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