Ambiente Educativo


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La qualità dell’educazione dipende da una scelta fondamentale fra le seguenti alternative:

  1. Una scuola puramente informativa che dà solo “istruzione” com’è nelle tendenze di oggi
  2. Un modello di sistema educativo integrato in cui si punta a rivalutare il nesso famiglia-scuola, come fonte di reciproco arricchimento e di sinergia, assolutamente indispensabile non solo per l’istruzione ma per un’ autentica formazione umana del figlio-studente.

La nostra scuola è strutturata fondamentalmente in comunità. In essa si realizza un processo di produzione di cultura e di educazione. Vi entrano a diverso titolo, con pari dignità e nel rispetto delle vocazioni, dei ruoli e delle competenze specifiche, religiosi e laici, genitori e allievi, uniti da un patto educativo, che li vede impegnati nel comune processo di formazione.
Nel nostro modello di scuola, al centro del sistema educativo si pone il patto famiglia-scuola, per una essenziale convergenza tra genitori e insegnanti che aiuti il ragazzo a non disorientarsi.
La relazione di scambio tra famiglia e scuola può essere concepita come patto educativo solo se i contraenti chiariscono al meglio cosa si danno e cosa si chiedono reciprocamente, ossia i diritti/doveri che contraggono gli uni verso gli altri.
I genitori, messi a conoscenza dell’identità della Scuola e del profilo formativo che essa intende realizzare, si impegnano per iscritto a perseguire gli stessi valori educativi proposti ai figli e ad accompagnarli nel loro cammino di crescita. Nell’azione educativo-didattica la Scuola si impegna ad andare incontro all’alunno nella sua situazione personale.
Nella comunità educativa della nostra Scuola si individuano problemi e criteri, si analizzano situazioni, si identificano mete adeguate, si vive responsabilmente e costruttivamente, verificando periodicamente la validità delle programmazioni rispetto agli obiettivi, alle metodologie e all’incidenza educativa.
La nostra comunità educativa scolastica viene a costituire il luogo nel quale si fa esperienza di preventività educativa, dove il giovane è aiutato non solo ad evitare esperienze negative che potrebbero comprometterne la crescita, ma è reso capace di prevenire gli effetti dell’ emarginazione e della povertà, perché stimolato da una presenza educativa che promuove in lui la capacità di scelte libere e rette. Così egli diviene soggetto attivo della propria maturazione e di quella degli altri.
Proprio nell’intento di valorizzare la corresponsabilità educativa di tutte le componenti della Comunità, all’atto dell’ accettazione dell’iscrizione dell’allievo, lo stesso e la sua famiglia sono chiamati a sottoscrivere il Contratto di prestazione scolastica e, poi, dopo le prove in ingresso ed, eventualmente, ad ogni variare della situazione educativo didattica a sottoscrivere il Contratto formativo.


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