Affidamento dei bambini alla Madonna

Il mese di maggio, per noi associato a Maria Ausiliatrice, si chiude con l’affidamento dei bambini alla Madonna.

L’incontro, promosso dalle exallieve Unione “Auxilium”, coniuga preghiera, ascolto della Parola, corale ringraziamento, amore alla vita, alla presenza dei genitori, dei parenti e della Comunità Educante.

I genitori affidano i loro figli a Maria, Madre affettuosa e forte, che conosce bene le ansie, le gioie e le fatiche degli educatori e chiedono di far risplendere in loro la bellezza di Cristo Gesù; implorano anche aiuto per testimoniare il Vangelo con semplicità e coerenza, per diffondere nel mondo il dono della fede.

I bambini, oltre all’offerta dei fiori all’inizio della celebrazione, presieduta da Don Paolo Buttiglieri, danno prova di abilità nel cantare con entusiasmo, guidati dalle maestre.

La direttrice dell’Istituto, suor Gina Sanfilippo, ringrazia i partecipanti e augura a tutti di camminare sempre in compagnia di Maria, Madre della Chiesa, sicuri della sua protezione e del suo aiuto potente.

Exallieve Unione “Auxilium”

In cammino con Maria

In un mondo secolarizzato, possiamo esprimere la nostra fede in vari modi, anche celebrando la festa della nostra Mamma Celeste, Maria Ausiliatrice, che per noi ha un significato profondo.

È proprio Lei che attira il 24 maggio tantissime exallieve/i e amici che ritornano volentieri all’Istituto per pregare e cantare insieme, comunicando emozioni, riattivando energie positive e consegnando a Lei tante preoccupazioni e tensioni accumulate.

La certezza che Maria è presente, in modo speciale, nel cuore dei suoi figli e delle sue figlie, che guida e sostiene tutti, è la forza potente che spinge a camminare con Gesù, a sentire la sua presenza, ad ascoltare la Sua Parola che fa stare bene.

Senza di Lei parleremmo di un altro carisma, non di quello salesiano. “Chi confida nella Madonna, diceva don Bosco, non sarà mai deluso”, perché Lei è una Madre insuperabile e ottiene da suo Figlio tanti doni per aiutare chi ne ha particolare bisogno.

Possiamo familiarizzare con Maria quotidianamente, affidarci a Lei, come don Bosco e Maria Mazzarello, con l’atteggiamento fiducioso del bambino in braccio alla mamma.

È vero che non sempre si è pronti a fare ciò, ma la Grazia lavora nel cuore dell’uomo, cambia profondamente, cammina a fianco, opera meraviglie e dà la forza di testimoniare Dio-Amore.

A noi basta sapere che l’Ausiliatrice cammina con noi sui sentieri della speranza, con la delicatezza di una madre, alla quale nulla è indifferente, mentre nel silenzio custodisce tutte le richieste di aiuto e insegna a leggere gli avvenimenti storici alla luce della Parola, ad essere uomini di pace, saldi nella fede, pronti a regalare amore e gioia.

Ringraziamo per il grande dono alla Chiesa di una Madre infinitamente grande, premurosa, dolce, bellissima.

Dio fa bene ogni cosa e l’Ausiliatrice ne è il capolavoro.

Exallieve Unione Auxilium

Viaggiare

“Sì, dolcemente viaggiare, rallentando per poi accelerare, con un ritmo fluente di vita nel cuore” cantava Lucio Battisti, perché non si smette mai di ‘sognare’, anche se non si è più giovani.

Gli interessi, gli hobby, i desideri possono offrire sempre stimoli, possibilità di incontro e di viaggio al di fuori della quotidianità e delle conoscenze acquisite.

Proprio così! Bisogna mettere ‘carburante buono’ e accogliere le opportunità che si presentano sul nostro territorio perché esistono isole felici che fanno la differenza, come quelle che costituiscono il “cuore” della Famiglia Salesiana.

Abbiamo, infatti, accolto l’invito della delegata suor Maria Conti per passare attraverso la conoscenza, la scoperta e la rivisitazione dei luoghi dove è nato ed è vissuto Don Bosco.

Abbiamo seguito le tappe dell’itinerario cittadino a Chieri, dove Giovanni Bosco dedicò dieci anni allo studio, al lavoro, a varie esperienze che formarono la sua straordinaria personalità e favorirono la sua scelta vocazionale del 1841, dopo aver affrontato tante difficoltà economiche che lo costrinsero ad affiancare allo studio tanti lavori.

Abbiamo scoperto che in questa città nacquero le sue intuizioni pedagogiche che poi metterà in atto durante tutta la sua vita e che costituiranno il “carisma” salesiano, dono meraviglioso alla Chiesa.

Durante il percorso sempre a Chieri abbiamo sostato anche davanti all’attuale edificio della casa in cui nacque la Beata Maddalena Morano (15/11/1847) che, grazie all’incoraggiamento di don Bosco, divenne FMA e a partire dal 1881 sarà in Sicilia, dove si dedicò alla sua opera educativa con gioia, dedizione e tanto coraggio.

Proseguendo il cammino, siamo arrivati al Colle Don Bosco, dove gli edifici ricchi di testimonianze della sua presenza e della sua opera si presentano come meta preziosa di pellegrinaggio; forniscono informazioni sulla presenza dei salesiani nel mondo, sull’umiltà della vita contadina di un tempo, sul sogno dei nove anni di Giovannino, sulla scelta di fare il “giocoliere” per far divertire gli amici…

Al centro del Colle abbiamo ammirato l’imponente Basilica con la notevole cupola, visitato la cripta e sostato in preghiera davanti alle reliquie di Don Bosco.

L’ultimo giorno del nostro viaggio (28/04/2024) l’abbiamo trascorso nel complesso di Valdocco, luogo che ci ha trasmesso messaggi di povertà, di sfida alle difficoltà, di dedizione ai giovani per formare “buoni cristiani e onesti cittadini”, di fiducia in Dio e in Maria Ausiliatrice, di coraggio e determinazione, di personaggi cari alla tradizione salesiana.

Possiamo con certezza affermare che siamo soddisfatti del nostro viaggio “sulle orme di Don Bosco”, di quanto abbiamo visto e appreso e che siamo già pronti a viaggiare con lo stile salesiano.

Exallieve Unione Auxilium

Via Caronda 224 – Catania

31 Gennaio: Giornata di Don Bosco – Patrono della Gioventù

Il 31 gennaio è una data speciale per la comunità cattolica, in quanto è dedicata a San Giovanni Bosco, noto come Don Bosco, il Patrono della Gioventù. Questa giornata è un’occasione per riflettere sulle sue opere straordinarie e il suo impegno a favore dei giovani.

La Vita di Don Bosco

Nato il 16 agosto 1815 in un piccolo villaggio nel nord Italia, Don Bosco dedicò la sua vita alla causa dei giovani emarginati. Il suo amore per i ragazzi disagiati lo portò a fondare l’Ordine Salesiano nel 1859, un’organizzazione religiosa dedicata all’educazione e al sostegno dei giovani.

Don Bosco ha trascorso gran parte della sua vita a Torino, dove aprì la sua prima scuola per i ragazzi poveri. La sua metodologia educativa si basava su tre pilastri fondamentali: ragione, religione e amore. Ha incoraggiato l’apprendimento attraverso l’esperienza, promuovendo una formazione completa che andava oltre l’istruzione accademica.

La Giornata di Don Bosco: Un Tributo all’Educazione e all’Amore

Il 31 gennaio è celebrato in tutto il mondo come la Giornata di Don Bosco. Durante questa giornata, le comunità salesiane organizzano eventi speciali, tra cui messe, attività educative e momenti di riflessione. È un’opportunità per riconoscere l’incredibile eredità lasciata da Don Bosco e per ispirarsi al suo spirito di dedizione verso i giovani.

La figura di Don Bosco è un faro di speranza, un esempio di come l’amore, la dedizione e la fede possono trasformare la vita dei giovani. La sua eredità continua a influenzare le istituzioni educative e le comunità che si dedicano al benessere dei ragazzi in tutto il mondo.

Il “DB Talent” e la Celebrazione all’Istituto Maria Ausiliatrice

Ieri, qui nel nostro istituto, abbiamo celebrato la Giornata di Don Bosco con grande entusiasmo. Durante la giornata, si è svolto un emozionante contest chiamato “DB Talent,” dove ragazzi selezionati da una giuria sono stati premiati per le loro abilità e talenti. La giornata è stata arricchita da una toccante recita, dove i ragazzi delle elementari e delle medie hanno interpretato il sogno dei 9 anni di Don Bosco, creando un legame speciale con la sua storia.

La cerimonia di premiazione è stata inaugurata dalla presenza del famoso presentatore siciliano, Salvo La Rosa, che ha aggiunto un tocco di entusiasmo all’evento. Prima della cerimonia di premiazione, abbiamo partecipato alla tipica messa celebrativa delle 18:00, un momento di riflessione e preghiera in onore di Don Bosco.

Inoltre, la mattina, i ragazzi sono stati deliziati con una tradizionale merenda salesiana: un panino con la mortadella, che ha reso la giornata ancora più speciale.

In conclusione, il 31 gennaio non è solo una data nel calendario, ma un momento significativo per onorare la figura straordinaria di Don Bosco e per impegnarci a continuare la sua missione di amore e dedizione verso la gioventù.

SCU: Luana, Giulia, Marcus, Vittoria

Il sogno che fa sognare

SIATE SUSCITATORI DI SOGNI NEI GIOVANI. CREDETE NELL’EDUCAZIONE. SIATE PROFETI E DISCEPOLI DI MARIA AUSILIATRICE TRA I GIOVANI DI OGGI PER FARLI FELICI NEL TEMPO E NELL’ETERNITA’.

Presentata nel pomeriggio di giovedì 25 gennaio nel teatro dell’Istituto Salesiano San Francesco di Sales la Strenna del Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana, Card. Ángel Fernández Artime: Il Sogno Che Fa Sognare: Trasformare I Lupi In Agnelli. Relatore Don Franco Di Natale.


C’era una volta il refettorio di Don Bosco, a Valdocco, dove si riunivano ogni giorno tanti Santi e dove nascevano le idee migliori. Non c’era molto cibo, ma c’era un ingrediente molto più importante a dire la verità: c’era l’Allegria. Poi c’era il suo oratorio che pullulava di bambini e ragazzi di tutte le età e tutti allegri e con un sogno nel cuore. E San Giovanni Bosco a fine anno faceva loro sempre un regalo spirituale, una strenna appunto, che facesse loro da guida per tutto l’anno. Dunque quale modo migliore per aprire la strenna di quest’anno se non con un breve momento di fraternità… Poi, in una sala come sempre gremita di rappresentanti di tutti i tipi e di tutte le età e provenienti da tutte le case salesiane di Catania e dintorni, si è aperta la conferenza. Erano presenti anche i ragazzi del Movimento Giovanile Salesiano e quelli dell’Oratorio San Giovanni Paolo II di Librino. Si è aperta così la settimana di eventi e celebrazioni dedicata a Don Bosco, che culminerà nella veglia di martedì 30 e nella celebrazione eucaristica del 31 gennaio, che si svolgeranno presso l’istituto Maria Ausiliatrice di via Caronda.
Ma veniamo ai contenuti essenziali della strenna, presentati da Don Franco Di Natale.
Tenere vivi i propri sogni e non permettere mai a nessuno di rovinarli. Il sogno dei 9 anni di Don Bosco non era il suo sogno, ma era il sogno di Dio per lui e per tanti giovani che senza di lui si sarebbero perduti. Perseguire un sogno richiede tenacia e coraggio, ma soprattutto richiede il supporto di tutta la Famiglia Salesiana catanese e siciliana per aiutare i giovani a crescere bene, soprattutto i più poveri. Occorre essere discepoli di Dio inviati per divenire profeti tra i giovani.
Il sogno dei 9 anni ricorse nella vita di Don Bosco per circa 16 volte, ma solo verso la fine della sua vita egli comprese veramente il senso di quel sogno: “Vai e trasforma questi lupi e belve feroci in agnellini, ma dovrai farlo con la Carità, non con la forza.” E Don Bosco ne fece “Buoni cristiani, onesti cittadini e futuri abitatori del regno dei cieli”. Ma nella realizzazione del suo sogno egli non era solo, al suo fianco c’erano due madri, due donne, mamma Margherita e soprattutto Lei, la Madonna, che egli chiamava Ausiliatrice. Nulla di grande infatti può essere compiuto senza l’aiuto di Maria, madre di Dio e madre nostra. Il rettor maggiore indica 12 piste da percorrere calandole ognuno nella propria realtà locale e perseguendole insieme come Famiglia. Essere suscitatori e amministratori di sogni nei giovani è uno degli obiettivi più grandi della Famiglia Salesiana di Catania. Per farlo occorre credere nel miracolo dell’educazione, perseguire sempre la pedagogia di Don Bosco (Ragione, Religione e Amorevolezza). Avere un occhio sempre attento verso i ragazzi più poveri e lasciarsi guidare sempre da Maria Ausiliatrice. Vivere in comunità condivise con i giovani, come accade oggi in particolare nell’oratorio di Librino, ma anche in tutti gli oratori e le case salesiane. L’ Amore di Dio e di Maria ci guida sempre e solo così vedremo piccoli, grandi miracoli.
Emanuela Taschetta

Natale di solidarietà

Quest’anno abbiamo scelto di vivere, in comunione con la Comunità Educante dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, un Natale di solidarietà a favore di alcune famiglie bisognose, regalando loro un pacco di viveri e ai bambini dei giocattoli.

Non si racconta mai abbastanza di queste iniziative realizzate da chi veramente crede che aiutare qualcuno arricchisca chi offre gratuitamente qualcosa.

Pensiamo che lo spazio dedicato alla solidarietà rafforzi la testimonianza più vera del “dono” e invogli a fare sempre di più, moltiplicando le iniziative per chi si trova in difficoltà.

Il nostro obiettivo è stato quello di incentivare il gesto della generosità, di dimostrare vicinanza, di fare qualcosa di utile per regalare un sorriso, senza cadere nella banalità di un’opera buona.

Abbiamo accolto così l’incitamento di Papa francesco, che scuote nel profondo con i suoi messaggi, per “non restare indifferenti”, vivere la sinodalità e la comunione.

Continueremo ad organizzare momenti significativi e coinvolgenti per regalare la bellezza della condivisione.

Exallieve/i Unione Auxilium

Beatrice Villarà Sindaco dei Ragazzi

“Giuro di essere fedele alla Repubblica… di osservare lealmente le leggi dello Stato. M’impegno a collaborare per il bene della scuola, piccola città e per la crescita sociale e civile della Comunità scolastica“. Con questa formula, Beatrice Villarà, studente della classe seconda della scuola secondaria dell’Istituto Maria Ausiliatrice, tenendo ferma la mano sul testo della Costituzione, ha prestato solenne giuramento davanti alla Direttrice dell’Istituto Suor Gina Sanfilippo, alla preside Suor Agata La Rosa, al sindaco uscente Maria Luisa Morsa e al coordinatore dei Consigli Comunali dei Ragazzi, preside Giuseppe Adernò.

La solenne cerimonia si è svolta nel salone teatro dell’Istituto con la partecipazione dei genitori e dei bambini delle classi quinte nell’ambito dell’Open Day e della consegna del premio “Un poster per la Pace” promosso dal Lions.
La giunta del CCR è composta dal vice sindaco, Penelope Benvenuto, e dagli assessori: Sveva Platania alla cultura; Benedetta D’Amico alla Pace; Carlotta Furnari ai servizi sociali, Flavia Inserra all’ambiente e al decoro urbano, Diego Longo allo sport.

Il neo sindaco, dopo aver baciato la bandiera e indossato la fascia tricolore, ha firmato l’atto di giuramento, che è stato controfirmato dalle autorità presenti e dai genitori, e quindi ha consegnato alla Presidente del Consiglio, Giulia Urso, il campanello d’argento per le riunioni del consiglio.

La Direttrice ha ben valorizzato l’atto compiuto dai piccoli cittadini che s’impegnano nel collaborare “per il bene della scuola piccola città e per la crescita sociale e civile della Comunità scolastica”.
Un particolare ringraziamento è stato indirizzato al Prof. Giovanni Parisi docente coordinatore del progetto, al preside Giuseppe Adernò, coordinatore dei CCR, e ai genitori degli alunni che condividono le attività formative proposte dalla scuola e rendere i ragazzi protagonisti attivi nel processo formativo di educazione alla cittadinanza attiva e responsabile.

Assemblea Federazione Exallieve/i di Catania

SINODO, SINODALITA’ E DINTORNI: Relatore Don Don Paolo Buttiglieri

Una giornata di “sinodalità”, per le Ex Allieve delle Figlie di Maria Ausiliatrice della Sicilia Orientale che numerose si sono ritrovate nel teatro dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Catania, domenica 22 ottobre 2023.

I saluti di Suor G. Sanfilippo, direttrice dell’Istituto Maria Ausiliatrice, di Maria Donato, presidente delle Ex Allieve Sicilia orientale, aprono i lavori.

Il Prof. Don Paolo Buttiglieri, salesiano, giornalista, nella relazione ha illustrato le novità del Sinodo in atto, che si conclude questa settimana.

“Le Chiese dei 5 continenti in modalità decentrata, hanno prodotto un “Concilio a pezzi”, ha affermato il Relatore, ponendosi come finalità tramite le azioni di ascolto, discernimento, consultazione, l’implemento della Comunione e Partecipazione, nella Missione della Chiesa di Papa Francesco”. Queste le Tappe: 1) Chiese diocesane (ott. 2021 – apr. 2022). 2) Fase continentale (sett. 2022 – apr. 2023) 3) XVI Assemblea Generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi (in corso). Seguirà la fase attuativa.

Paolo VI, il 15 sett. 1965 mediante una Lettera apostolica, motu proprio, “Apostolica sollecitudo”, istituisce il Sinodo, al fine di tenere vivo il portato del Concilio Vaticano II. Un’Assemblea consultiva dei rappresentanti dei Vescovi cattolici al fine di aiutare il Papa nel governo della Chiesa su questioni dottrinali e pastorali (CIC can. 342-348). Il Primo Sinodo, nel1967.

L’etimologia del termine Syn – hodos, camminare insieme, ne stigmatizza il senso. Sono ammessi i laici: per competenza e opportunità. Nell’attuale Sinodo: 363 membri, 70 laici, metà donne, con diritto di voto. 9 Presidenti, 2 donne, religiose. I “Lineamenta” a cura della Segreteria del Sinodo, il Documento base: “Instrumentum laboris”, hanno guidato l’iter del Sinodo. Dopo l’Assemblea Generale seguirà una Esortazione Apostolica post sinodale.

Nel lungo pontificato di Giovanni Paolo II, si celebrarono 13 Sinodi, con Benedetto XVI, 5.

“Lungi da nominalismi, mode, il termine chiave: “Sinodalità” (tema del sinodo) innesca un nuovo paradigma, afferma Don Buttiglieri, che illumina il cammino della Chiesa, un processo di inclusione e partecipazione: Peripatetici nella comunione e nello Spirito”.

Emergono nel dibattito alcune questioni, sollevate da vescovi di area tradizionalista, in merito alla reinterpretazione della divina Rivelazione, la benedizione delle coppie omosessuali, la struttura del Sinodo, l’ordinazione femminile, il pentimento per l’assoluzione. In un clima di Multilateralità o multilateralismo, inoltre, come raccordare gerarchia e sinodalità? I “tavoli rotondi” – li abbiamo notati – dei circuli minores, la provocazione delle “scarpe rosa”, in merito al ruolo delle donne.

Le “Conversazione nello Spirito” nei Circuli minores, fanno emergere criticità e risorse. L’attuale processo di accorpamento di diocesi e parrocchie, spinge verso un laicato maturo e corresponsabile, scevro dal rischio di clericalismo laicale.

“Le Associazioni, le Congregazioni, ha concluso Don Buttiglieri, sono chiamate ad essere oggi, nella Chiesa in uscita di Francesco, “luoghi certi di Sinodalità”, per affrontare la grande sfida: camminare insieme con le nuove generazioni”.

L’efficacia del cammino sinodale è stata affidata a Maria Odigitria, patrona della Sicilia e agli Angeli, custodi del cammino terreno.

La solenne celebrazione eucaristica, presieduta da Don Paolo Buttiglieri, nel ricordo di Giovanni Paolo II, conclude la ricca mattinata.

Un momento conviviale, in clima di gioia salesiana, ha suggellato la giornata “sinodale”.

Giornata speciale a Noto

In nome di una gioiosa fratellanza, per non essere “viaggiatori solitari”, una domenica di ottobre saliamo su un pullman, pieno di exallieve e consacrate dell’USMI (Diocesi di Catania), con destinazione Noto, “capitale del Barocco” e dal 2002 “Patrimonio dell’Umanità”.

Il percorso si è rivelato particolarmente interessante per la grandiosa immagine e gli effetti scenografici che la città offre a tutti i visitatori.

Abbiamo apprezzato le bellissime architetture civili e religiose, inserite nella lista mondiale dei Beni dell’Umanità dell’UNESCO.

La decisione di viaggiare insieme alle consacrate, in sinodalità, è stata vincente: sul pullman abbiamo cominciato subito a preparare anche il pellegrinaggio al Santuario diocesano, Maria Scala del Paradiso, con la preghiera di lode e poi gustato il ritmo dei pellegrini che condividono fatiche, emozioni, sorrisi, qualcosa che arricchisce il ricordo di un’esperienza straordinaria, anche per l’estate siciliana che continua e le condizioni del tempo.

Non si può non rimanere affascinati dalle bellezze naturali e dai luoghi in cui vissero alcuni eremiti, come San Corrado Confalonieri, patrono della città di Noto, ritiratosi a vita di penitenza e di preghiera.

Anche noi, nel frastuono della vita di oggi, possiamo crearci spazi di silenzio, disconnetterci dai social, padroneggiare l’uso della parola, eliminare ciò che appesantisce e ostacola la nostra vita spirituale. Quindi, un viaggio-pellegrinaggio può costituire un’occasione preziosa non solo per stare insieme, ma anche per condividere, pregare e chiedere alla Madonna, aurora di un mondo nuovo, la Sua materna protezione.

Exallieve/i Auxilium